
La Casata Candigliota si trova assai diramata nel Molise.
Su di essa, non esistono memorie molto antiche, segno evidente che proveniva da altra regione, l’Albania, anche perché la primitiva forma del suo cognome non era quella attuale ma Kandijoti Skanderbek.
Si ritiene, inoltre, che tragga origini ancora più remote dall’Isola di Candia e che da questa terra derivi il proprio cognome che fu usato prima nella struttura di Candijotti/Candijota e che poi si sia trapiantata in Italia al seguito dell’Eroe Gjergi Kastrioti Skënderbeu.
Questa Casata ha lasciato antiche memorie a Senigallia, alla cui nobiltà fu ascritta, e nella città di San Sepolcro in Toscana. Godette, infatti, delle prime cariche di quelle città e fu ascritta a quei ceti nobili.
Fra i personaggi che maggiormente illustrarono la Casata, giova ricordare Vincenzo che fu mandato dal Pontefice Urbano VIII a Barcellona, con il grado di Collettore Generale. Tornato in Italia, fu da Innocenzo X creato Vescovo di Bagnorea nel 1653.